martedì, aprile 08, 2008

Jazzista sarà lei.

Di solito nei festival musicali il jazzista (americano o no) viene, suona, prende i soldi e scappa. La sua performance è l’arte della toccata e fuga (col malloppo). E dopo la performance il vuoto: nel senso che non c’è un seguito, per il giovane appassionato che magari il jazz lo suona timidamente in cantina. Per di più, nei festival, in genere, per il giovane artista non c’è una vetrina dove suonare con il suo quartetto di jazz o di bossanova e fare esperienza. Mentre il jazzista americano arriva, suona e bye bye. Pecunia non olet. E allora dal blog “Lettera 32” arriva una proposta per l’associazione “Strange Fruit” che cura il festival estivo: “Oh, jazz be good”. L’idea è quella di affiancare al festival ufficiale, un piccolo concorso per giovani jazzisti, che si potrebbe rivelare una vetrina preziosa per chi fa jazz anche se a livello amatoriale. Il blog ha già pronto il titolo: “Jazzista sarà lei” e il logo. Ovviamente i partecipanti invierebbero un cd audio per una eventuale selezione. C’è da sottolineare che i jazzisti alle prime armi, attualmente non hanno in Abruzzo grandi vetrine o grandi occasioni per avere visibilità. Dare spazio ai giovani musicisti potrebbe sicuramente rendere più frizzante l’attività di molti artisti locali, sconosciuti ma promettenti. La formula del jazzista americano che arriva suona e va via è valida fino ad un certo punto, perché non lascia un seguito dietro di sè. Ma un concorso per giovani musicisti (magari con un cd con i brani dei vincitori, distribuito ad un prezzo promozionale) potrebbe essere un’iniziativa lodevole. Invece malcostume vuole che, di solito, nei festival jazz, i direttori artistici fanno suonare, di anno in anno, sempre gli stessi musicisti: ma così non c’è alcuna crescita artistica sul territorio. Staremo a vedere se questa idea sarà presa in considerazione dall’associazione “Strange Fruit”. E sennò sticazzi.

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6 Comments:

At martedì 8 aprile 2008 alle ore 13:10:00 CEST, Anonymous Anonimo said...

ECCHISSENEFREGA?!?

 
At mercoledì 9 aprile 2008 alle ore 12:45:00 CEST, Anonymous Anonimo said...

Caro Luca, lo sai qual è il problema? E' che le idee intelligenti non possono essere prese in considerazione quando prevalgono interessi personali o peggio ancora economici!!! Viva Jò Paparello...
Michele

 
At giovedì 10 aprile 2008 alle ore 13:44:00 CEST, Anonymous Anonimo said...

Ma, innanzitutto bisogna comunque fare una doverosa precisazione in merito alle varie questioni da te spesso sollevate (peraltro egregiamente!):
fondamentalmente, ecchissenefrega!!?

 
At sabato 12 aprile 2008 alle ore 02:18:00 CEST, Anonymous Anonimo said...

Prendo atto dell'idea, anche se sarebbe il caso, per evidenti ragioni, che le proposte per il festival arrivassero sul blog della manifestazione ohjazbegood.splinder.com, visto che qui sono arrivato allegere solo grazie ai tam tam ella piazza.
In ogni caso, faccio presente che già nel 20001c'era stata una simile idea , ma poi saltò Lo scorso anno si è dato spazio ai musicisti giovani con i corsi che dovevano essere prodromici ad un'esibizione. Fu pubblicizzata l'iniziativa anche sulla stampa nazionale, ma i giovani musicisti vennero in pochi.Anche per questo, un'idea sicuramente brillante, deve essere ben meditata, onde evitare di fare una sorta di "corrida" per dilettanti del jazz, fermo restando che i tempi sono un tantino stretti.
In ogni caso, la cosa potrebbe essere dedicata al jazz giovane abruzzese(ci fu già un mio progetto presentato presso la Tercas insieme alla Wide Sound, rimasto senza esito), per la prima sera del festival. Chi è disposto a collaborare lo faccia sapere,auspicabilmente sul blog del festival, fermo restando che vanno meglio precisati i contenuti. Quanto ai musicisti che sarebbero sempre gli stessi, nonc redo che la critica riguardi Oh, Jazz Be Good!, i cui si è semrpe cercato dic ambiare in ogni edizione.
Resto in attesa di cortese riscontro ( il rispondere sul blog del festival ha una finalità pratica e non è incompatibile con la contestuale pubblicazione anche su lettera 32).
Saluti
Attilio de Benedictis

 
At sabato 12 aprile 2008 alle ore 10:41:00 CEST, Blogger daniele said...

Penso proprio che sia un ottima idea.
Facciamo cresciere la vera cultura facendo emergere i giovani che si danno da fare,dando più spazio a nuove iniziative.
Anzi Luca secondo me potresti utilizzare il blog per far pervenerire nuove proposte per l'estate da consegnare all'amministrazione in modo da inserirle nel programma.
Daniele Castorani

 
At sabato 12 aprile 2008 alle ore 12:13:00 CEST, Blogger Luca Pelusi said...

Beh... la notizia è apparsa anche su Adriatico Flash quindi mi sembrava piuttosto visibile. Non sapevo che il festival avesse un blog. Francamente io di jazz so pochissimo, però posso inviare la demo del mio quartetto! Il "Tragic Quartet!"

 

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