martedì, ottobre 09, 2012

Per Filipponi, Angelucci, Sottanella, Di Marcello, 480mila euro sono bruscolini.



Carissimi,
occupiamoci un po' di quei fenomeni dei nostri amministratori, passati e presenti. Mi è capitato sotto mano lo statuto dell' Ambito Sociale Tordino (consorzio per il sociale formato dai comuni di Mosciano, Bellante e Giulianova che finora è costato circa 480mila euro al nostro paese) ebbene questo statuto è pieno di articoli interessanti.

Tipo l' articolo 58  (clicca sul grassetto per visualizzare l'articolo) che vale la pena ricordare a chi era sindaco all' epoca della fondazione del consorzio (Franco Filipponi) ed all' assessore al sociale (Luciano Angelucci, prima ed Angela Sottanella poi), nonchè all' attuale sindaco Orazio Di Marcello.


Articolo 58 "Partecipazione ed informazione". 
Il consorzio per statuto dovrebbe informare i cittadini tramite "pubblicazioni divulgative da distribuire gratuitamente agli utenti, per illustrare i piani programma, i bilanci preventivi e i conti consultivi".

Cosa che non mi pare sia stata fatta, nè con pubblicazioni divulgative nè tantomeno con il sito internet del consorzio. 
Evidentemente, in tutti questi anni,  per Filipponi, Angelucci prima e Sottanella e Di Marcello, poi informare i cittadini che il consorzio ci è costato, finora circa 480mila euro è un dettaglio trascurabile. 
480mila euro sono bruscolini?





Articolo 58 Statuto Ambito Sociale Tordino, provincia Teramo.

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venerdì, febbraio 05, 2010

Supposte senza risposte.

Ah, siamo alle solite. Nessuna risposta al manifesto delle tre supposte, almeno per il momento. Del Consorzio d' ambito sociale Tordino si è sì parlato in un recente consiglio comunale, ma ad una ventina di persone presenti, non di più. Questa non è informazione. Se si intende rispondere alle tre supposte occorre una risposta pubblica tramite manifesti, volantini, articoli di giornale. Del resto l' assessore Sottanella non è nuova a questi silenzi. E' esattamemente quello che faceva Franco Filipponi (scusate la parola). Continiuamo a sperare in una risposta pubblica di Di Marcello. Filipponi parlò e poi scappò, Di Marco parlò e ci diffidò e Di Marcello non lo so. Le persone che usano il silenzio e la non risposta come armi sono perlomeno discutibili. Salutatemi la supposta numero tre. Lei sì che farebbe bene a stare in silenzio.


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lunedì, gennaio 05, 2009

Situazioni a credibilità zero.

È difficile parlare del sindaco Franco Filipponi, perché non esiste. Franco Filipponi non esiste, è un prodotto della nostra fantasia. Esiste chi l'ha votato ma lui no. Se Franco Filipponi si presentasse, alle prossime comunali, in una lista civica senza la tessera del Pd, prenderebbe 14 voti al massimo. Cosa voglio dire con questo? Che il sindaco esiste solo grazie al suo elettorato, e il suo elettorato vota a sinistra, a prescindere. Questo è molto pericoloso. Perché se il Pd candida, un domani, come sindaco un incapace, questo incapace può contare su un vasto consenso elettorale. Il Pd indicherebbe il suo candidato e gli elettori lo voterebbero, anche fosse un cotechino. Quindi Franco Filipponi non esiste. È un'illusione. Anzi: quasi un bluff. Per di più il sindaco, avviando le recenti procedure di stabilizzazione del personale, che pare non rispettino le leggi del ministro Brunetta, sta mettendo su un'operazione a credibilità zero, almeno potenzialmente. E sta illudendo 21 persone. La legge sul turn over del ministro Brunetta parla chiaro: un assunto ogni dieci pensionati comunali. Dove sono 210 pensionati comunali? Se io fossi una di quelle 21 persone mi sentirei preso in giro. Altra situazione a credibilità zero: diverso tempo fa il funzionario Giacomo Di Marco è intervenuto su questo blog affermando di non avere mai fatto assunzioni dirette di personale al Consorzio Ambito Sociale Tordino. Poi, subito dopo, il blog lo ha smentito pubblicando la delibera delle assunzioni da lui firmata. Quindi quelle assunzioni erano avvenute. Che figura barbina, Di Marco. Un funzionario che si dimentica le assunzioni che firma di suo pugno. Che fenomeno. È proprio il caso di dire: qui casca l'asino. Ma tanto il sindaco lascia correre: si vede che lui alle situazioni a credibilità zero c'è abituato. Altro episodio a credibilità zero: il pluripremiato direttore artistico del festival jazz: "Oh jazz be good", Attilio De Benedictis, che, intervenuto sul blog dice che la sua associazione non ha mai gestito denaro pubblico. Sarà, ma il comune ha dato diversi finanziamenti al festival jazz. E il direttore artistico lo sa, o crede che i cittadini siano dei polli? Ma neanche di questo il sindaco dice nulla. Sarà perché, lui, alle situazioni a credibilità zero c'è abituato. Speriamo, però, che i cittadini non si abituino, sennò è la fine.

Buon anno. E attenti agli sms elettorali e di auguri in odore di peculato. E di cotechino.


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sabato, novembre 01, 2008

Il sociale. Qualcuno lo ha visto passare?

È un progetto per il sociale, firmato dal sindaco Franco Filipponi, ma nessuno ne sapeva nulla. A segnalare la cosa il consigliere di minoranza Massimo Martini che ha scoperto questo progetto per il sociale, intitolato “Altri Tempi”, costo: 20mila euro, chiuso in un cassetto, per così dire dimenticato. A quanto pare questa amministrazione ha la memoria corta, speriamo che i cassetti da aprire siano finiti.

Per quanto invece riguarda i dati relativi al consorzio Ente D'Ambito (la nuova formula di gestione dei servizi sociali), ad occhio e croce ci sta costando 80mila euro in più. Nel dettaglio: con la vecchia gestione del comune capofila (che distribuisce i servizi sociali) nel 2005 abbiamo speso 414mila euro, e nel 2006, 425mila euro, sempre con la vecchia gestione. Nell’anno in corso, con la nuova gestione: il pluripremiato consorzio ambito sociale Tordino, la somma è di 407mila euro ma, fino a luglio 2008, infatti la spesa lieviterà, prima della fine dell’anno, di almeno 150mila euro, quindi la spesa prevista per il 2008 è di 557mila euro, circa 80mila euro in più della gestione precedente.* È molto divertente sottolineare che il sindaco, intervenuto sul blog, parlava di cifre molto diverse: poche migliaia di euro, e il direttore del consorzio, Giacomo Di Marco (che un anno fa diffidò il blog minacciando vie legali) era del parere che la formula di gestione dei servizi sociali tramite il consorzio fosse la più vantaggiosa. C’è da credergli dopo questi dati? Dati di cui lui è, almeno in parte, responsabile ma non ne rende conto ai cittadini. Chissà se in un azienda privata potrebbe fare altrettanto. Rimane una domanda, i servizi sociali sono costati 80mila euro di più, ma almeno sono migliorati? Chi può dirlo? Sta a vedere che tra poco il direttore scappa alle Bahamas.

*nota: nella spesa del 2008, ci sono anche circa 40mila euro del 2007, perciò abbiamo fatto un calcolo approssimato, anche tenendo conto dei dati del 2005 e 2006).


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mercoledì, settembre 24, 2008

Questo è un lavoro per Superman.

Nonostante sia in pensione dal primo luglio 2008, l'ex funzionario comunale Giacomo Di Marco continua a ricevere due retribuzioni, una dal Centro Fieristico come contabile ed un'altra dal Consorzio Ambito Sociale Tordino come direttore. Francamente mi chiedo la legittimità di queste retribuzioni e soprattutto mi preoccupa il silenzio-assenso dell'amministrazione comunale. Si può retribuire un funzionario in pensione?
Nel senso: è una cosa legale?

Tempo fa, il sindaco Franco Filipponi definì Giacomo Di Marco come uno dei migliori funzionari in circolazione. Sono parole sue. Ora questo fenomeno di funzionario continua a fare il furbetto, anche da pensionato. I topi ballano semplicemente perché il gatto dorme. Perché il sindaco non interviene? Potrebbe farlo tranquillamente ma non lo fa. E francamente questo mi pare poco corretto come comportamento. Cosa aspetta, sindaco, ad intervenire? Se attende le dimissioni di Di Marco dai suoi due incarichi allora stiamo freschi! Ma se lei non è in grado, lasci perdere. Chiamiamo Superman. Come al solito.

Ci spieghi almeno quali sono le attività del Centro Fieristico. A me, francamente, sfuggono.

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sabato, agosto 23, 2008

Qui qualcuno abita sulla luna.

Raramente curo le interviste per "Adriatico Flash", anche perché gli assessori driblano le domande più scomode e si limitano a fare una autocelebrazione del loro operato. E' il caso di una recente intervista (PDF 884 KB - JPG 334 KB) realizzata da Adriatico Flash all'assessore ai servizi sociali Angela Sottanella. A parte il cappello iniziale del redattore, che presenta i nostri servizi sociali come un qualcosa di ottimo non capisco come si fa a non parlare del consorzio d'ambito sociale Tordino. Perché non ci fanno sapere, dati alla mano, cosa ha creato questo consorzio a Mosciano Sant'Angelo? Un consorzio che ci è costato 500mila euro qualcosa avrà pur dovuto produrre. Perché l'assessore non ci parla delle dimissioni dei due presidenti del consorzio, della lettera, piena di perplessità, che l'ultimo presidente, Stefania Damiani ha scritto, perché non ci parla della Procura della Repubbica che indaga sulle cinque assunzioni del consorzio, perchè non ci parla delle dimissioni di due dei tre revisori dei conti, perché, l'assessore non ci dice con che diritto Alessandro Beltramba (non l'attacchino, l'altro) si improvvisa accompagnatore per anziani? Tutte cose documentate che i cittadini sanno. Invece l'assessore parla di progetti più o meno carini della Peter Pan. Sì, Peter Pan e qui qualcuno abita sulla luna.

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venerdì, maggio 02, 2008

Quasi quasi mi dimetto anch'io.

Al consorzio d’Ambito sociale Tordino (un consorzio per i servizi sociali che ci sta costando intorno ai 500mila euro, a cui fanno parte Giulianova, Bellante e Mosciano) si sono dimessi due dei tre revisori dei conti: Cinzia Manucci di Bellante e Italia Verzilli di Giulianova. Ne rimane uno in carica: Francesco Nobile di Mosciano. È curioso vedere come ci sia un revisore dei conti per ogni comune. La vicepresidentessa del consorzio Stefania Damiani, subentrata al presidente Lalli si è recentemente dimessa inviando agli interessati una lettera contenente parecchie perplessità sulla gestione del consorzio.
Diciamo che l’aria si fa un po’ pesante.
A conti fatti diciamo che è rimasto solo l’inossidabile Giacomo Di Marco che ha percepito, oltre al suo stipendio di funzionario comunale, 16mila euro per l’incarico di direttore del consorzio.
Stando a ”Il Messaggero”, la Procura della Repubblica si sta occupando proprio di lui per alcune assunzioni al consorzio, apparse poco trasparenti.

Che per caso la nave affonda? Domanda.

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sabato, marzo 01, 2008

Io di questo qui non parlo più. Basta.


Mi rifiuto di parlare di quest'uomo e del consorzio che gestisce.

Il solo nome mi apre la gastrite.




Ma se avete un buono stomaco clickate sul titolo dell'articolo.


Niente paura. C'è la Procura.

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sabato, dicembre 08, 2007

Buon Natale, Di Marco.

La scoppiettante opposizione di Giulianova vuole fare chiarezza sulle cinque assunzioni al consorzio sociale firmate dal direttore del consorzio Giacomo Di Marco (consorzio al quale appartiene anche il nostro comune). Questo deve fare un'opposizione: chiarezza, invito anche la nostra opposizione politica a fare altrettanto.


Nell'articolo (442 KB - pubblicato il 7 dicembre da "Il Messaggero" a firma Francesco Marcozzi) si parla di possibili esposti alla Procura ed alla Corte dei Conti.
Mi preme precisare che il blog non è stato attivato da uno dei dipendenti, come dice Marcozzi. Noi abbiamo solo intervistato uno degli ex-dipendenti del consorzio. Il direttore del consorzio non ci ha censurato (come dice Marcozzi, nell'articolo) , ci ha solo diffidato, tramite il suo legale.

Però le responsabilità, per le cinque assunzioni, se ci sono, non sono solo del direttore, infatti come lui stesso ha dichiarato:

3) che le assunzioni sono state decise dai legali rappresentanti degli Enti consorziati i quali, dopo lunga trattativa, hanno stipulato accordo in tal senso con le Organizzazioni sindacali di categoria;

Buon Natale, direttore.

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venerdì, dicembre 07, 2007

Senza Parole.


Un filmato senza parole.

Cliccate qui (filmato Mpeg4 - 1,67 MB).

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mercoledì, novembre 21, 2007

Precisazione (in podcast)


Mi sembrava doverosa questa precisazione in podcast, in formato mp3.

Cliccate qui (2 MB).




Precisazioni e riflessioni sull'Ente d'Ambito Sociale Tordino, il prode cavaliere Cianella, i prodotti equosolidali, il bilancio partecipativo.

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venerdì, ottobre 26, 2007

Accendete un cero alla Madonna.

Dichiarazione del direttore del consorzio ambito sociale Tordino, Giacomo Di Marco:

h) il direttore del Consorzio non ha mai assunto né ha intenzione di assumere persone per chiamata diretta (a dimostrazione vedasi i recenti avvisi pubblici per l’assunzione del Responsabile dell’Ufficio di Piano e per la formazione di una graduatoria di assistenti sociali)”;

Dichiarazione di Francesco Camarda:

b) Il Consorzio ha assunto direttamente 5 dipendenti fra cui la signora A. R., addetta, fino a poco tempo fa, all’InformaGiovani di Mosciano.

Questo documento (clicca qui - 236 KB) dà ragione a Francesco Camarda.

Le assunzioni ci sono state.
Può il direttore di un consorzio essere così distratto?
Pregate la Madonna.


Concludiamo con questo post
il discorso intorno all'EAS, Ente d'Ambito Sociale Tordino.
Chiedo a Massimo Martini, Francesco Camarda e Franco Filipponi un ultimo confronto sui seguenti due documenti del consorzio:
Previsione di spesa 2007 per gli organi istituzionali. Cliccate qui (626 KB).
Previsione annuale spese consorzio. Cliccate qui (618 KB).
Come giustamente ha detto il sindaco sono solo previsioni.

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domenica, ottobre 21, 2007

Consorzio: il direttore risponde.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

"
In riferimento a notizie relative al Consorzio e apparse di recente sul blog, tengo a precisare che:

a) il Consorzio è stato costituito per sperimentare nuove forme di gestione dei servizi sociali in previsione della riduzione del numero degli Ambiti Sociali regionali; infatti, per decisione della Regione, forse già dal 2008, i Comuni di Bellante, Giulianova e Mosciano dovranno associarsi con i Comuni di Roseto, Morro D'Oro e Notaresco per dar vita ad un unico ambito coincidente con il distretto sanitario della ASL;


b) la sperimentazione, della durata di 18 mesi, è stata proposta dalla Regione Abruzzo la quale ha concesso anche un contributo straordinario di 110.000,00 per il pagamento di tutte le spese di costituzione e per l’acquisizione di beni e servizi che altrimenti avrebbero dovuto far carico ai bilanci comunali (acquisto autovetture per gli uffici di segretariato e per le assistenti sociali, realizzazione del sistema informatico centrale, collegamento informatico dei vari uffici, acquisto arredi per la sede e per gli uffici, spese telefoniche, assicurazioni, ecc.);


c) sono prive di ogni fondamento le notizie relative a super-compensi corrisposti agli amministratori del Consorzio. Per statuto, infatti i sette componenti dell’Assemblea non ricevono né compensi né gettoni di presenza, mentre il Presidente ed i quattro componenti del Consiglio di Amministrazione percepiscono solamente un gettone di circa 75 euro nette per ogni seduta cui partecipano (complessivamente circa 10 sedute l’anno);


d) il Consorzio, dalla costituzione ad oggi, non ha assunto alcun nuovo dipendente poiché ha utilizzato ed utilizza esclusivamente il personale, le Associazioni e le Cooperative che lavoravano per i Comuni dell’Ambito ed i cui costi già figuravano tra le spese dei Comuni stessi;


e) contrariamente a quanto può apparire ad una sommaria lettura del Piano di Zona 2007-2009, il numero delle persone da assumere è limitato a poche unità; infatti una stessa figura professionale può coordinare e gestire più azioni di piano (es. l’assistente sociale addetta ai minori può occuparsi anche dell’affido, delle adozioni, dell’assistenza educativa e del coordinamento dei centri di aggregazione);


f) la somma di € 372.000,00 prevista per il servizio di inclusione sociale, contrariamente a quanto sostenuto dal dott. Camarda (indotto forse in errore dalla descrizione sommaria riportata nel piano), non è destinata per pagare operatori o impiegati, ma servirà quasi totalmente per la realizzazione di interventi in favore di famiglie e di persone in stato di bisogno (inserimento lavorativo di circa 40 persone svantaggiate ed in carico ai servizi sociali, borse lavoro per 8 persone, mediazione culturale per scuole, famiglie e immigrati, contributi a famiglie indigenti, ecc.);


g) non è vero che il Consorzio è la forma associativa più costosa; infatti la convenzione, propugnata dal dottor Camarda, specie negli ambiti formati da più Comuni costa quasi sempre più del Consorzio perché obbliga il Comune Capofila a creare nuovi uffici e ad assumere almeno un dirigente cui, per legge, va corrisposto uno stipendio annuo di circa € 60.000/80.000;


h) il direttore del Consorzio non ha mai assunto né ha intenzione di assumere persone per chiamata diretta (a dimostrazione vedasi i recenti avvisi pubblici per l’assunzione del Responsabile dell’Ufficio di Piano e per la formazione di una graduatoria di assistenti sociali);

IL DIRETTORE Giacomo Di Marco
"

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sabato, ottobre 06, 2007

Che consorzio!

Al microfono di Radio Lettera 32, Francesco Camarda, per spiegarci, a grandi linee, come funziona, l’Ente Ambito Sociale Tordino.

Riassumiamo su carta la sua intervista audio.


Parte 1 - Clickate qui per scaricare l'audio (1,86 MB).

Creare un ambito non è una decisione dei comuni, ma una scelta della regione. La regione Abruzzo ha creato 35 ambiti sociali, ogni ambito ha un bacino di utenza di 30/40mila abitanti. Esistono ambiti con un solo comune, ad esempio Teramo. L’ambito è l’interlocutore della regione, e può richiedere fondi a quest’ultima. Il nostro ambito sociale è formato da tre comuni: Giulianova, Mosciano, Bellante.

Sono troppi 35 ambiti per la regione Abruzzo? Forse sì, calcolando che la nostra è una regione scarsamente popolata. Ovviamente più ambiti ci sono, maggiori sono le spese di gestione.

Nelle altre regioni si sono sviluppate scelte diverse: ad esempio nelle Marche gli ambiti coincidono con le provincie.

Qualche termine tecnico: l’ambito è l’entità territoriale, ovvero le città o i paesi dove saranno erogati i servizi sociali (disabili, anziani, minori).

Il consorzio è il soggetto giuridico che i comuni hanno deciso di costituire per gestire le risorse destinate al sociale.

Nelle maggior parte degli ambiti sociali il consorzio non c’è. Si usa la formula della convezione: il comune più grosso fa da capofila (tra Mosciano, Bellante e Giulianova, ad esempio: Giulianova). La formula del consorzio non è obbligatoria, è solo un’opzione che la legge prevede.

Il consorzio, come forma di gestione, è una scelta dei comuni ed è la più costosa.

Il piano sociale è un documento di programmazione, sono gli interventi sul territorio, i progetti sociali, una specie di piano regolatore degli interventi sul sociale.


Parte 2 - Clickate qui per scaricare l'audio (2 MB).

Nella seconda parte dell’intervista parliamo del piano di zona. (clickate qui e andate a pagina 86 del PDF (575 KB circa).

Il piano di zona è una sorta di piano regolatore dei servizi sociali, è un progetto o un mega-progetto. Vi partecipano diverse figure professionali. Quello dell’ambito è un discreto piano di zona, ma appare sovradimensionato, più che un piano di zona sembra un piano occupazionale di zona. Benvenga un piano che crei occupazione ma un piano di zona per il sociale, deve creare soprattutto benessere alle categorie svantaggiate.

Il servizio di inclusione sociale costo annuale 372mila €. Prevede il reclutamento di dodici figure professionali.

Di questi 372.000 € 30mila sono destinate al sostegno di borse lavoro (complessivamente 8 annue) e 342mila per pagare i dodici operatori.


Parte 3 - Clickate qui per scaricare l'audio (1,3 MB).

Ricordiamo che la formula del consorzio, non è l’unica possibile, è anzi, la più costosa. Esistono altre formule di gestione. Ad esempio la convenzione, in pratica il comune più grande fa da capofila ed eroga i servizi. Ad esempio tra Giulianova, Mosciano e Bellante, Giulianova è il comune capofila ed eroga i servizi, cosa fra l’altro avvenuta fino ad un anno fa, senza alcun problema.

Un altro tipo di gestione è quella dell’istituzione, una formula simile al consorzio, che costa molto meno.

Il consorzio è la formula più costosa, perché bisogna attivare uffici, locarli, avere un revisore dei conti, pagare un direttore, un presidente, degli operatori. L’unica esperienza di consorzio abruzzese è quella del nostro ambito (Mosciano, Bellante, Giulianova).

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