domenica, ottobre 11, 2009

Il fascino delle radio libere.

Difficilmente il nostro paese metterà su una radio, perchè le frequenze costano caro e sono tutte occupate. In Italia per aprire una radio bisogna aspettare che ne chiuda un' altra. Figo, no? Ma con internet e la magia dei podcast è possibile fare qualcosa di molto simile alla radio, con un target preciso. E' il caso di "Carta Vetrata" che ha come target evidenziare le boiate. Questo è Lettera 32, un rilevatore di boiate.

Nuova puntata di Carta Vetrata, cliccate qui.
- Discorsi e divagazioni a braccio. Piccoli deliri.
Musica: Robin Stine, da magnatune.com.

In alto un libro di Stampa Alternativa sulle radio libere.



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sabato, novembre 01, 2008

Il sociale. Qualcuno lo ha visto passare?

È un progetto per il sociale, firmato dal sindaco Franco Filipponi, ma nessuno ne sapeva nulla. A segnalare la cosa il consigliere di minoranza Massimo Martini che ha scoperto questo progetto per il sociale, intitolato “Altri Tempi”, costo: 20mila euro, chiuso in un cassetto, per così dire dimenticato. A quanto pare questa amministrazione ha la memoria corta, speriamo che i cassetti da aprire siano finiti.

Per quanto invece riguarda i dati relativi al consorzio Ente D'Ambito (la nuova formula di gestione dei servizi sociali), ad occhio e croce ci sta costando 80mila euro in più. Nel dettaglio: con la vecchia gestione del comune capofila (che distribuisce i servizi sociali) nel 2005 abbiamo speso 414mila euro, e nel 2006, 425mila euro, sempre con la vecchia gestione. Nell’anno in corso, con la nuova gestione: il pluripremiato consorzio ambito sociale Tordino, la somma è di 407mila euro ma, fino a luglio 2008, infatti la spesa lieviterà, prima della fine dell’anno, di almeno 150mila euro, quindi la spesa prevista per il 2008 è di 557mila euro, circa 80mila euro in più della gestione precedente.* È molto divertente sottolineare che il sindaco, intervenuto sul blog, parlava di cifre molto diverse: poche migliaia di euro, e il direttore del consorzio, Giacomo Di Marco (che un anno fa diffidò il blog minacciando vie legali) era del parere che la formula di gestione dei servizi sociali tramite il consorzio fosse la più vantaggiosa. C’è da credergli dopo questi dati? Dati di cui lui è, almeno in parte, responsabile ma non ne rende conto ai cittadini. Chissà se in un azienda privata potrebbe fare altrettanto. Rimane una domanda, i servizi sociali sono costati 80mila euro di più, ma almeno sono migliorati? Chi può dirlo? Sta a vedere che tra poco il direttore scappa alle Bahamas.

*nota: nella spesa del 2008, ci sono anche circa 40mila euro del 2007, perciò abbiamo fatto un calcolo approssimato, anche tenendo conto dei dati del 2005 e 2006).


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domenica, ottobre 21, 2007

Consorzio: il direttore risponde.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

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In riferimento a notizie relative al Consorzio e apparse di recente sul blog, tengo a precisare che:

a) il Consorzio è stato costituito per sperimentare nuove forme di gestione dei servizi sociali in previsione della riduzione del numero degli Ambiti Sociali regionali; infatti, per decisione della Regione, forse già dal 2008, i Comuni di Bellante, Giulianova e Mosciano dovranno associarsi con i Comuni di Roseto, Morro D'Oro e Notaresco per dar vita ad un unico ambito coincidente con il distretto sanitario della ASL;


b) la sperimentazione, della durata di 18 mesi, è stata proposta dalla Regione Abruzzo la quale ha concesso anche un contributo straordinario di € 110.000,00 per il pagamento di tutte le spese di costituzione e per l’acquisizione di beni e servizi che altrimenti avrebbero dovuto far carico ai bilanci comunali (acquisto autovetture per gli uffici di segretariato e per le assistenti sociali, realizzazione del sistema informatico centrale, collegamento informatico dei vari uffici, acquisto arredi per la sede e per gli uffici, spese telefoniche, assicurazioni, ecc.);


c) sono prive di ogni fondamento le notizie relative a super-compensi corrisposti agli amministratori del Consorzio. Per statuto, infatti i sette componenti dell’Assemblea non ricevono né compensi né gettoni di presenza, mentre il Presidente ed i quattro componenti del Consiglio di Amministrazione percepiscono solamente un gettone di circa 75 euro nette per ogni seduta cui partecipano (complessivamente circa 10 sedute l’anno);


d) il Consorzio, dalla costituzione ad oggi, non ha assunto alcun nuovo dipendente poiché ha utilizzato ed utilizza esclusivamente il personale, le Associazioni e le Cooperative che lavoravano per i Comuni dell’Ambito ed i cui costi già figuravano tra le spese dei Comuni stessi;


e) contrariamente a quanto può apparire ad una sommaria lettura del Piano di Zona 2007-2009, il numero delle persone da assumere è limitato a poche unità; infatti una stessa figura professionale può coordinare e gestire più azioni di piano (es. l’assistente sociale addetta ai minori può occuparsi anche dell’affido, delle adozioni, dell’assistenza educativa e del coordinamento dei centri di aggregazione);


f) la somma di € 372.000,00 prevista per il servizio di inclusione sociale, contrariamente a quanto sostenuto dal dott. Camarda (indotto forse in errore dalla descrizione sommaria riportata nel piano), non è destinata per pagare operatori o impiegati, ma servirà quasi totalmente per la realizzazione di interventi in favore di famiglie e di persone in stato di bisogno (inserimento lavorativo di circa 40 persone svantaggiate ed in carico ai servizi sociali, borse lavoro per 8 persone, mediazione culturale per scuole, famiglie e immigrati, contributi a famiglie indigenti, ecc.);


g) non è vero che il Consorzio è la forma associativa più costosa; infatti la convenzione, propugnata dal dottor Camarda, specie negli ambiti formati da più Comuni costa quasi sempre più del Consorzio perché obbliga il Comune Capofila a creare nuovi uffici e ad assumere almeno un dirigente cui, per legge, va corrisposto uno stipendio annuo di circa € 60.000/80.000;


h) il direttore del Consorzio non ha mai assunto né ha intenzione di assumere persone per chiamata diretta (a dimostrazione vedasi i recenti avvisi pubblici per l’assunzione del Responsabile dell’Ufficio di Piano e per la formazione di una graduatoria di assistenti sociali);

IL DIRETTORE Giacomo Di Marco
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sabato, ottobre 06, 2007

Che consorzio!

Al microfono di Radio Lettera 32, Francesco Camarda, per spiegarci, a grandi linee, come funziona, l’Ente Ambito Sociale Tordino.

Riassumiamo su carta la sua intervista audio.


Parte 1 - Clickate qui per scaricare l'audio (1,86 MB).

Creare un ambito non è una decisione dei comuni, ma una scelta della regione. La regione Abruzzo ha creato 35 ambiti sociali, ogni ambito ha un bacino di utenza di 30/40mila abitanti. Esistono ambiti con un solo comune, ad esempio Teramo. L’ambito è l’interlocutore della regione, e può richiedere fondi a quest’ultima. Il nostro ambito sociale è formato da tre comuni: Giulianova, Mosciano, Bellante.

Sono troppi 35 ambiti per la regione Abruzzo? Forse sì, calcolando che la nostra è una regione scarsamente popolata. Ovviamente più ambiti ci sono, maggiori sono le spese di gestione.

Nelle altre regioni si sono sviluppate scelte diverse: ad esempio nelle Marche gli ambiti coincidono con le provincie.

Qualche termine tecnico: l’ambito è l’entità territoriale, ovvero le città o i paesi dove saranno erogati i servizi sociali (disabili, anziani, minori).

Il consorzio è il soggetto giuridico che i comuni hanno deciso di costituire per gestire le risorse destinate al sociale.

Nelle maggior parte degli ambiti sociali il consorzio non c’è. Si usa la formula della convezione: il comune più grosso fa da capofila (tra Mosciano, Bellante e Giulianova, ad esempio: Giulianova). La formula del consorzio non è obbligatoria, è solo un’opzione che la legge prevede.

Il consorzio, come forma di gestione, è una scelta dei comuni ed è la più costosa.

Il piano sociale è un documento di programmazione, sono gli interventi sul territorio, i progetti sociali, una specie di piano regolatore degli interventi sul sociale.


Parte 2 - Clickate qui per scaricare l'audio (2 MB).

Nella seconda parte dell’intervista parliamo del piano di zona. (clickate qui e andate a pagina 86 del PDF (575 KB circa).

Il piano di zona è una sorta di piano regolatore dei servizi sociali, è un progetto o un mega-progetto. Vi partecipano diverse figure professionali. Quello dell’ambito è un discreto piano di zona, ma appare sovradimensionato, più che un piano di zona sembra un piano occupazionale di zona. Benvenga un piano che crei occupazione ma un piano di zona per il sociale, deve creare soprattutto benessere alle categorie svantaggiate.

Il servizio di inclusione sociale costo annuale 372mila €. Prevede il reclutamento di dodici figure professionali.

Di questi 372.000 € 30mila sono destinate al sostegno di borse lavoro (complessivamente 8 annue) e 342mila per pagare i dodici operatori.


Parte 3 - Clickate qui per scaricare l'audio (1,3 MB).

Ricordiamo che la formula del consorzio, non è l’unica possibile, è anzi, la più costosa. Esistono altre formule di gestione. Ad esempio la convenzione, in pratica il comune più grande fa da capofila ed eroga i servizi. Ad esempio tra Giulianova, Mosciano e Bellante, Giulianova è il comune capofila ed eroga i servizi, cosa fra l’altro avvenuta fino ad un anno fa, senza alcun problema.

Un altro tipo di gestione è quella dell’istituzione, una formula simile al consorzio, che costa molto meno.

Il consorzio è la formula più costosa, perché bisogna attivare uffici, locarli, avere un revisore dei conti, pagare un direttore, un presidente, degli operatori. L’unica esperienza di consorzio abruzzese è quella del nostro ambito (Mosciano, Bellante, Giulianova).

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mercoledì, settembre 12, 2007

Che fine fanno i nostri soldoni 2

Ai microfoni di "Radio Lettera 32" Massimo Martini.
L'intervista è divisa in tre parti di circa 7 minuti l'una.


Prima parte.

La prima parte dell'intervista parla delle cause legali ultimamente perse dal comune.
Un piccolo riassunto:

Causa Cavucci (esproprio via Terracini, anni 90, sindaco Battestini), persa: 186mila euro.
Causa Lamponi (danni a persone), persa: 85mila euro.
Causa Iezzi (danni a persone), persa: 42mila euro.
La causa Lamponi e Iezzi sono state pagate per metà, con l'avanzo di bilancio del 2006.
Per la causa Cavucci è stato acceso un mutuo di 105mila euro.

Curiosità: nella causa Lamponi il legale della parte lesa ha avuto un compenso di 18mila euro, il legale scelto dal comune 25mila euro.

Per ascoltare la prima parte dell'intervista cliccate qui.
(7 minuti di ascolto, 2,4 mega).


Seconda parte.

La seconda parte dell'intervista è dedicata al Consorzio dell'Ambito Sociale Tordino. Un consorzio per i servizi sociali che finora ci è costato 190mila euro.
Perché queste cifre non ci vengono comunicate tramite il sito del comune?
Ricordate Nicolais?
E paradosso: il nostro asilo non può accettare più di un tot di bambini, quindi il comune manda un bonus di 100 euro per mandare i bambini altrove, nel frattempo che l'asilo nido venga ampliato.

Non poteva mancare un pensiero (breve, perché non ho tempo da perdere) al direttore del consorzio dell'ambito sociale Tordino: Giacomo Di Marco.
Per scelta del consorzio e dell'amministrazione comunale il nostro eroe può assumere persone per chiamata diretta (senza bandi di concorso o selezioni pubbliche).
Che dire? Auguri.
Intervista Massimo Martini seconda parte, cliccate qui.
(7 minuti di ascolto, 2,4 mega)


Terza parte.

Nella terza, ed ultima parte, si parla della "Variante del piano regolatore", degli accordi di programma e di "Bilancio partecipativo".

Terza parte dell'intervista cliccate qui (7 minuti di ascolto, 2,6 mega).
Verso la fine dell'intervista ho fatto un invito per un confronto all'americana Filipponi vs Piccioni, al teatro comunale.
Serve un moderatore. Io mi rifiuto. :) E scherzo!

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mercoledì, agosto 01, 2007

Generazione di fenomeni

Un nuovo eroe contemporaneo in comune: Alessandro Beltramba (da non confondere con l’attacchino comunale). Detto eroe contemporaneo ha percepito la cifra di 1.459 euro per dodici giorni, in qualità di accompagnatore per anziani, durante il soggiorno termale a Salsomaggiore, dal 2 al 14 luglio 2007. A riguardo potete leggere la determina numero 247, del 23 luglio 2007 cliccando qui (318 KB circa).


Questa fatica gli è stata retribuita 13,51 euro l’ora per un totale di 108 ore complessive: quindi il buon Beltramba lavora per nove ore al giorno, pari a 121 euro al giorno.


Devo dedurre che il buon Beltramba, visto che accompagna gli anziani avrà delle nozioni elementari di primo soccorso. Che so: massaggio cardiaco, respirazione bocca a bocca, come si medica una ferita.

Certo, sicuramente ci sarà assistenza medica sul posto, ma visto che pago 1.459 euro un accompagnatore, per 12 giorni, almeno almeno la respirazione bocca a bocca deve saperla fare. Sennò non vale.

Riconosco che la mia è solo un’ ipotesi: magari nozioni simili il nostro eroe le conosce.


Quindi diamo per scontato che il nostro eroe contemporaneo abbia nozioni di primo soccorso.

Non sarebbe meglio avere al suo posto chi quelle nozioni le usa tutti i giorni?

Qualcuno che lavora per la Croce Rossa o per Soccorso Amico?

O dare quella retribuzione a chi ha bisogno veramente di lavorare e non ha il posto fisso come il nostro sommo benefattore della causa comune?

Eppoi Beltramba che è del settore amministrativo cosa c’entra con i servizi sociali?

Direi che basta. Non c’è molto da capire.

Provaci ancora, Sam.

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