martedì, ottobre 09, 2012

Per Filipponi, Angelucci, Sottanella, Di Marcello, 480mila euro sono bruscolini.



Carissimi,
occupiamoci un po' di quei fenomeni dei nostri amministratori, passati e presenti. Mi è capitato sotto mano lo statuto dell' Ambito Sociale Tordino (consorzio per il sociale formato dai comuni di Mosciano, Bellante e Giulianova che finora è costato circa 480mila euro al nostro paese) ebbene questo statuto è pieno di articoli interessanti.

Tipo l' articolo 58  (clicca sul grassetto per visualizzare l'articolo) che vale la pena ricordare a chi era sindaco all' epoca della fondazione del consorzio (Franco Filipponi) ed all' assessore al sociale (Luciano Angelucci, prima ed Angela Sottanella poi), nonchè all' attuale sindaco Orazio Di Marcello.


Articolo 58 "Partecipazione ed informazione". 
Il consorzio per statuto dovrebbe informare i cittadini tramite "pubblicazioni divulgative da distribuire gratuitamente agli utenti, per illustrare i piani programma, i bilanci preventivi e i conti consultivi".

Cosa che non mi pare sia stata fatta, nè con pubblicazioni divulgative nè tantomeno con il sito internet del consorzio. 
Evidentemente, in tutti questi anni,  per Filipponi, Angelucci prima e Sottanella e Di Marcello, poi informare i cittadini che il consorzio ci è costato, finora circa 480mila euro è un dettaglio trascurabile. 
480mila euro sono bruscolini?





Articolo 58 Statuto Ambito Sociale Tordino, provincia Teramo.

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lunedì, ottobre 10, 2011

Ventuno al Pala Svicolone.

Strascico della giunta Filipponi: 21 stabilizzazioni del personale ancora in sospeso, tra ricorsi legali e la comprensibile rabbia ed indignazione dei lavoratori. Ma perchè mai partirono le procedure di stabilizzazione se non c'era la copertura finanziaria o i requisiti necessari? Perchè si fece questo passo? Presto per rispondere ma per il momento possiamo affermare che fu un passo avventato e che a farne le spese, adesso, sono i lavoratori con titoli e diritti. La solita insalatina al finto-miele di Filipponi e soci. Partiamo e poi si vedrà, cammin facendo. Hai visto mai?
Interessante un incontro dell' ex-sindaco con i 21 lavoratori da stabilizzare. Ma non nella sala comunale. Visto l'aria che tira suggerirei un ring. Così magari i lavoratori si sfogano un po'.
Il palazzetto dello sport, che ospiterà l' incontro Filipponi - 21 da stabilizzare, suggerisco di dedicarlo al sindaco uscente, si chiamerà: "Pala Svicolone".
Un nome, e in questo caso, uno stile di vita.


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sabato, agosto 27, 2011

Conferenza stampa sui rifiuti. I comici restino a casa.

Stamattina, a Mosciano, in una conferenza stampa si è parlato di Cirsu e Sogesa con rappresentanti dei comuni di Mosciano, Bellante e Giulianova. Mancavano Orazio Di Marcello e Franco Filipponi (revisore dei conti al Cirsu nel 2001 e nel 2002) che stanno mettendo su un spettacolo comico per la regia di Marco Battestini (vice presidente Cirsu 2001 e presidente Sogesa). Roba da ridere. La loro assenza ci gratifica. Del resto uno parla se ha argomenti.


Pubblico tre video interessanti in merito.











Un interessante promemoria su Cirsu e Sogesa a cura di Maria Cristina Cianella.
Guardatelo. Poi non dite che non sapevate.




Vi rimandiamo ad una nostra tavola rotonda:



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venerdì, dicembre 24, 2010

Uno strano esempio di giornalismo.

Sull' ultimo numero della Piazza c'è uno strano esempio di giornalismo. Si parla di Cirsu e di Sogesa e non di un processo che ha come protagonista il Cirsu per degli sversamenti del 2006. Strano che la redazione rimuova questo macigno. Perchè di macigno si tratta. Ci sono guai giudiziari per il Cirsu? Ne vogliamo parlare? Stupisce anche come personaggi legati a doppio filo alla Sogesa e al Cirsu come Franco Filipponi (scusate l'amarcord) e Marco Battestini non intervengano su "La Piazza" in merito alla questione rifiuti. Per quanto riguarda l'inossidabile direttore editoriale de "La Piazza" Attilio De Benedictis mi meraviglia che l'amministrazione usi ancora le sue competenze per organizzare eventi culturali. Un tale che snatura un festival jazz ventennale (Oh jazz be good) facendolo diventare un festival country, in un paese normale verrebbe preso per le orecchie e sostituito con un direttore artistico vero. Con un curriculum.

Nota.

Faccio presente (visto che nè il sig. De Benedictis nè "La Piazza" rispondono alle mie email)
che ancora nessuno conosce il suo curriculum di musicista, o musicologo o comunque esperto di musica jazz.

Ancora non ci ha giustificato le spese del festival jazz che tanto per fare un esempio nell'edizione del 2003 erano di 51mila euro.

Lei ha più volte censurato i miei interventi sul suo blog "Oh jazz be good".
E questo è perlomeno discutibile.


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mercoledì, luglio 01, 2009

Reclami? Prendetevela col presidente.

Si è parlato di Cirsu e di Sogesa, nell'ultimo consiglio comunale del 27 giugno 2009. Quasi un miracolo. Raramente i cittadini hanno notizie in merito ai rifiuti e questo è strano. Perché abbiamo i nostri delegati lì, i nostri rappresentanti, quelli più recenti: Franco Filipponi e Marco Battestini, e quello meno recente Orazio Di Marcello, che essendo stato sindaco di Mosciano per dieci anni, qualcosa del Cirsu saprà. Ad un certo punto, il consiglio comunale si sospende, e il sindaco e la maggioranza chiamano a relazionare il presidente della Sogesa Luciano D'Amico, per spiegare la fusione Cirsu spa e Cirsu patrimonio spa. Ma il problema del Cirsu e della Sogesa è un problema anche di informazione, perché non mi risulta che nelle case dei cittadini arrivino opuscoli con su scritto i nomi del consiglio di amministrazione, gli utili, i debiti, chi fa le consulenze esterne e a che prezzo. Non mi sembra che la premiata ditta Cirsu Sogesa si sia mai presa la briga di realizzare un filmato o un reportage fotografico sul percorso che i rifiuti seguono. Lettera 32 lo stava realizzando con l'allora presidente Sogesa Marco Battestini ma poi non se ne fece più nulla. Questo silenzio della premiata ditta Cirsu-Sogesa ha irritato i cittadini. Anche perché: che notizie sono arrivate di botto? Il sequestro degli impianti per la faccenda degli inquinanti nel Tordino, la notizia che nel 2007 i debiti della Sogesa spa erano pari a 5 milioni di euro, le tariffe che continuavano ad aumentare. Se Cirsu e Sogesa avessero progressivamente informato i cittadini, forse ora non sarebbero così irritati. Non capisco il silenzio di Franco Filipponi, Marco Battestini ed Orazio Di Marcello. Prima o dopo la relazione del presidente D'Amico, potevano, anzi DOVEVANO intervenire, parlando a grandi linee del Cirsu, della Sogesa, del consiglio di amministrazione, delle consulenze esterne: se c'erano delle responsabilità di gestione, se visti i debiti il consiglio di amministrazione si era abbassato gli stipendi. Ma non sono intervenuti. Perché rischiare il linciaggio verbale dei cittadini? Facciamo parlare il presidente così uno ne esce tranquillo e pulito. Avete dei reclami? Prendetevela col presidente.

L'opposizione, di certo, non è stata a guardare. Emilia Di Matteo ha portato una scottante cronistoria della premiata ditta Cirsu Sogesa (una relazione di un'ora che in parte potete ascoltare nei video qui sotto), e c'è stato un discreto intervento di Cristina Cianella. La maggioranza, silenzio assoluto, a parte un buon intervento di Francesco Nobile (però bisogna dire che i nuovi consiglieri erano molto attenti e prendevano appunti durante il discorso di Emilia Di Matteo, e questo mi lascia ben sperare) e un intervento di Di Giandomenico che affermava che le accuse dell'opposizione erano demagogiche e che il volantino distribuito da Alternativa per Mosciano erano fandonie. Piccolo appunto: in quel volantino c'erano dei dati precisi, se la maggioranza è in possesso di altri dati che smentiscono le cifre fornite dalla minoranza allora, prego si accomodi. Ma se la maggioranza non riesce a smentire quei dati e a fare un controvolantino non vedo dove siano le fandonie. Una notizia o è vera o è falsa. Se è vera bisogna provarlo. Se è una fandonia bisogna provarlo. Per quanto riguarda la "demagogia", forse lo stile Rc sarà demagogico. Ma inquinare i fiumi penso sia controproducente per tutti.



Nei due video qui sotto una sintesi dell'intervento

di Emilia Di Matteo su Cirsu e Sogesa.







Giuseppe Di Giandomenico, consigliere di maggioranza
replica ad Emilia Di Matteo e alla minoranza.




Francesco Nobile, consigliere di maggioranza interviene in merito
alla questione Cirsu Sogesa e all'intervento di Emilia Di Matteo.

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sabato, maggio 30, 2009

Troppo presto, Di Marcello.


Stamattina (primo giugno) Il Messaggero ci informa che le tre liste: Nuovi Orizzonti per Mosciano, Idee in Movimento ed Alternativa per Mosciano hanno prodotto un esposto verso Orazio Di Marcello dove lamentano" «... il candidato sindaco Orazio Di Marcello ed altri candidati della sua lista, non in carica nell’attuale compagine amministrativa, fanno un uso improprio di uffici e locali del palazzo civico senza ancora nessuna investitura popolare, a meno che non ritengano di aver già vinto le elezioni».": 

Potete leggere il piccolo articolo di Francesco Marcozzi cliccando qui.


Troppo tardi, sindaco.


Amici, lo confesso: non ce l'ho fatta. Sono andato al comizio del Pd, ieri (29 maggio) in piazza Saliceti. Sì, lo so: me le vado a cercare. Ormai queste elezioni le vivo come uno psicodramma. Comunque al microfono c'era il sindaco uscente Franco Filipponi, che si lamentava di come le altre liste facciano accuse calunniose verso la sua ex-giunta. Senti senti s'è svegliato Filipponi. Ma come? È scomparso da quasi due anni dal blog e parla adesso? Filipponi nel comizio ha affermato che la perimetrazione è trasparente e che la sua giunta è pulita, e che non è vero che lavorano sempre gli stessi professionisti a Mosciano. Ma il sindaco si sveglia solo adesso? Ha detto che distribuirà casa per casa dei volantini che smentiranno le accuse fatte dalle altre liste. Troppo tardi, Filipponi. Le smentite vanno fatte subito e non quando uno è messo alle strette dagli avversari. Le smentite si fanno sui giornali, non casa per casa a pochi giorni dalle elezioni. Cosa fate? Passate casa per casa come i testimoni di Geova? E se uno è assente, che fate? Ripassate? Zitti tutti il Pd fa politica al citofono. Roba da chiodi. È tutto molto chiaro, per la prima volta la sinistra, a Mosciano, ha una minima paura di perdere. Ha paura di una possibile sorpresa elettorale e allora smentisce, informa i cittadini. Poi, quando Filipponi ha parlato dei professionisti che collaborano col comune, lo confesso, non ce l'ho fatta: sono scoppiato a ridere ed ho abbandonato la piazza. Qui siamo al delirio tragicomico. Qui siamo allo psicodramma. Poi la pioggia e la fuga. Ah, un fulmine, Signore, uno solo, su chi dico io.

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domenica, marzo 08, 2009

E alla giunta comunale scappa la pipì.

Angelucci, quando ci si mette riesce ad essere paradossale, la sua è una comicità dell'assurdo, solo che non se ne rende conto e crede di dire cose intelligenti. Ma non diteglielo, non capirebbe. Così in un articolo de "Il Centro" del 25 febbraio, il nostro vicesindaco barzellettiere Angelucci ci tiene a far sapere che la continuità amministrativa del nostro paese (35 anni di sinistra) ha suscitato le attenzioni della politica nazionale. Angelucci la smetta di abitare su Marte, le pare che gli esponenti nazionali della sinistra sappiano dov'è Mosciano? Attenzioni della politica nazionale per un paesino di 9000 anime? Ma possibile che il giornalista che ha raccolto l'intervista non la contraddice? Delirio, signori, delirio. E poi cosa vuol dire la sua frase: "... nuovismo fine a se stesso"? Cosa c'è di nuovo nel suo partito, cosa? Gli ex-democristiani? Menomale che proprio lo stesso giorno, un articolo de "Il Messaggero" ci riporta alla realtà, ben lontana dai sogni vaporosi di Angelucci. Il sindaco Filipponi e la maggioranza abbandonano l'aula consigliare durante il consiglio comunale, senza dare alcun tipo di giustificazione. Ma come, Angelucci: continuità amministrativa, 35 anni di sinistra, avete l'attenzione della politica nazionale e fuggite così? Senza dare un perché? Suvvia, cosa accade alla maggioranza? Gli scappa a tutti la pipì ed escono dalla sala consigliare per andare al gabinetto o è una mossa studiata per un colpo gobbo? Problemi di prostata? Ma ce lo potevate dire che siete incontinenti, che uno si organizza. E va bene, rimandiamo il consiglio comunale in seconda convocazione. E, magia: la tanto chiacchierata perimetrazione, passa. Chiacchierata perché alcuni consiglieri, assessori e lo stesso sindaco hanno terreni o beni di proprietà proprio nella zona interessata. Angelucci nell'articolo del 25 febbraio ci parla di rispetto per l'ambiente. Ci parli invece del rispetto per i cittadini: perché avete abbandonato l'aula? Era una protesta? E allora: motivo della protesta? Ma il problema è la protesta o la prostata? Perché tutti al cesso a fare pipì? Non si fa. È peccato. Perché il nostro sindaco non ci parla della differenza del numero legale tra la prima e la seconda convocazione del consiglio comunale? Un primo cittadino che con la sua giunta abbandona, senza dare una motivazione, il consiglio comunale, proprio quando ci sono questioni importanti da discutere è meglio che torni a casa e presto. Specie se gli scappa la pipì. Cari amici del Pd, curatevi la prostata ed organizzate un viaggio alle terme con Alessandro Beltramba (il supereroe, non l'attacchino comunale), che pare abbia anche il tesserino di accompagnatore per anziani, vero? O, in mancanza delle terme, vi consiglio Lourdes, perché pare che la Madonna faccia miracoli. Chissà, forse siete ancora in tempo.

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mercoledì, febbraio 25, 2009

Vengo anch'io. No, tu no. Ma forse sì.

Il toto sindaco, a cui stiamo assistendo sui giornali, in questi giorni, veramente mi fa sbadigliare. Prima viene annunciato il Filipponi bis, e Orazio Di Marcello interviene così su "Il Centro" : «Sul nome di Filipponi c’è un accordo comune e tutto il partito sta lavorando per appoggiare al meglio la sua candidatura con una coalizione il più ampia e condivisa possibile che guardi sia al centro che a sinistra». Beh, non proprio tutto il partito.  Anche perchè Ercole Core, sempre su "Il Centro" ci informa che non è detto che ci sia il Filipponi bis. Ricapitolando: il presidente del Pd, Ercole Core dice una cosa. Il coordinatore del Pd, Di Marcello ne dice un'altra. Accordo comune un fico secco, cari amici del Pd. E mica i cittadini possono impazzire per voi. Scegliete il vostro candidato sindaco e facciamola breve. Poi dice che uno sbadiglia e si annoia. Ho quasi nostalgia dei Ds. I Ds erano più schietti e sinceri: una sola grande idea. Ma sbagliata. Bei tempi. Sbagliavano insieme e nessuno fiatava. Speriamo che il Pd, nel frattempo, aggiorni il suo blog, fermo dal novembre 2008. E le altre forze politiche? E il Pdl? Chissà. E la lista civica: "Nuovi Orizzonti per Mosciano"? Non si sa ancora nulla. Io continuo a sbadigliare, signori. E non ho proprio la voglia di andare a votare, stavolta. Votare chi? Ditemelo voi. Stavolta, datemi retta, è meglio dormire

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lunedì, gennaio 26, 2009

Pippo non lo sa.


"Pippo non lo sa che quando passa ride tutta la città."

In questa nona puntata di "Carta Vetrata":

1) Pippo non lo sa
2) Complimenti (veri) agli assessori: Martinelli, Sottanella, Marcattilii.
3) Piccioni/Filipponi, niente di nuovo sotto il sole.
4) Barzellette.

Per ascoltare Carta Vetrata cliccate qui.

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lunedì, gennaio 05, 2009

Situazioni a credibilità zero.

È difficile parlare del sindaco Franco Filipponi, perché non esiste. Franco Filipponi non esiste, è un prodotto della nostra fantasia. Esiste chi l'ha votato ma lui no. Se Franco Filipponi si presentasse, alle prossime comunali, in una lista civica senza la tessera del Pd, prenderebbe 14 voti al massimo. Cosa voglio dire con questo? Che il sindaco esiste solo grazie al suo elettorato, e il suo elettorato vota a sinistra, a prescindere. Questo è molto pericoloso. Perché se il Pd candida, un domani, come sindaco un incapace, questo incapace può contare su un vasto consenso elettorale. Il Pd indicherebbe il suo candidato e gli elettori lo voterebbero, anche fosse un cotechino. Quindi Franco Filipponi non esiste. È un'illusione. Anzi: quasi un bluff. Per di più il sindaco, avviando le recenti procedure di stabilizzazione del personale, che pare non rispettino le leggi del ministro Brunetta, sta mettendo su un'operazione a credibilità zero, almeno potenzialmente. E sta illudendo 21 persone. La legge sul turn over del ministro Brunetta parla chiaro: un assunto ogni dieci pensionati comunali. Dove sono 210 pensionati comunali? Se io fossi una di quelle 21 persone mi sentirei preso in giro. Altra situazione a credibilità zero: diverso tempo fa il funzionario Giacomo Di Marco è intervenuto su questo blog affermando di non avere mai fatto assunzioni dirette di personale al Consorzio Ambito Sociale Tordino. Poi, subito dopo, il blog lo ha smentito pubblicando la delibera delle assunzioni da lui firmata. Quindi quelle assunzioni erano avvenute. Che figura barbina, Di Marco. Un funzionario che si dimentica le assunzioni che firma di suo pugno. Che fenomeno. È proprio il caso di dire: qui casca l'asino. Ma tanto il sindaco lascia correre: si vede che lui alle situazioni a credibilità zero c'è abituato. Altro episodio a credibilità zero: il pluripremiato direttore artistico del festival jazz: "Oh jazz be good", Attilio De Benedictis, che, intervenuto sul blog dice che la sua associazione non ha mai gestito denaro pubblico. Sarà, ma il comune ha dato diversi finanziamenti al festival jazz. E il direttore artistico lo sa, o crede che i cittadini siano dei polli? Ma neanche di questo il sindaco dice nulla. Sarà perché, lui, alle situazioni a credibilità zero c'è abituato. Speriamo, però, che i cittadini non si abituino, sennò è la fine.

Buon anno. E attenti agli sms elettorali e di auguri in odore di peculato. E di cotechino.


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martedì, novembre 25, 2008

Il cacciatore di quaglie.

Ormai sparare su Massimo Martini, consigliere di minoranza, sta diventando uno sport nazionale a cui partecipano maggioranza ed opposizione. Povero Massimo: hanno riaperto la caccia, pazienza. A sparare a vista su Massimo Martini è Pasqualina Piccioni, con un lungo fucile editoriale pubblicato sul numero 53 de "Il Punto". Un editoriale al vetriolo, non c'è che dire, editoriale che non condivido, almeno nei toni. Penso che sarebbe stato meglio inoltrare una missiva agli interessati nella quale la Piccioni potesse spiegare, privatamente, le sue ragioni, senza scomodare i cittadini. Chiarivano tra di loro, spedendosi qualche lettera e finiva lì. I panni sporchi, in politica, è meglio lavarli in casa, in questo la maggioranza è furbissima. Delle loro acredini non parlano mai ai giornali e ai cittadini. Mica sono scemi quelli del PD. Magari hanno problemi interni, litigano come bestie ma non lo dicono in giro, lasciando ai cittadini la parvenza che tra di loro ci sia serenità. Invece questa minoranza è veramente poco furba: i panni sporchi li mettono a vista, sul terrazzo della Casa delle Libertà. Non commento l'editoriale della Piccioni perché parla per sottintesi e non ci ho capito un'acca, ma comunque la questione tra lei e Massimo Martini è interessante per i cittadini solo quando rimane a livello politico, dei loro litigi privati non credo interessi ai cittadini. Commento solo un passaggio dell'editoriale della Piccioni che mi ha lasciato basito: "Forse il firmatario dell'articolo (Massimo Martini, n.d.r.) ha dimenticato che si è ritrovato sui banchi della minoranza ignaro di cosa significasse fare politica e di quanto era successo in campagna elettorale?" Scusate, uno così perché lo avete fatto entrare nel partito? Mi dite che non sa cosa significa fare politica, che è all'oscuro di quello che era successo in campagna elettorale; uno così non gli fai fare il consigliere di minoranza, non lo accogli nella tua lista elettorale. Anzi, non gli dai neanche la tessera e la facciamo finita, ma dall'inizio non alla fine, visto che tra pochi mesi si vota. E sicuramente, Massimo Martini poteva prendere prima questa scelta di andare con la Dca. Però, ripeto, non conosco bene la questione e quindi non vado oltre, comunque suggerirei alla Piccioni di abbassare il tiro quando scrive, perché molte questioni da lei sollevate appaiono fin troppo vicine alla diffamazione a mezzo stampa, non sono un legale e non mi permetto di dare consigli editoriali, ma io, personalmente abbassarei il tiro. Il secondo cacciatore scelto per questa caccia a Massimo Martini è il nostro sindaco. Leggete cosa dice nel consiglio comunale del 4 novembre 2008 rivolgendosi a Massimo Martini: "... Hai iniziato con un partito, hai fatto il salto della quaglia in un altro. Sei tornato in un altro ancora, per metterti in un gruppo non ben definito... La maggioranza invece è un grande gruppo che sta qui a fare politica con la "P" maiuscola. Questa è la politica che non è quella dell'interesse personale o del salto della quaglia...". Un bel colpo, da parte del sindaco al consigliere di minoranza Massimo Martini. Allora: Franco Filipponi non è un cittadino qualunque. E' il primo cittadino, è il sindaco. E questa frase l'ha detta durante un consiglio comunale, non durante la sagra della porchetta. Quindi questa frase detta da un cittadino ha un senso. Detta dal primo cittadino ne ha un altro. Ora Franco Filipponi non credo sia tenuto a fare la morale a nessuno. Si dovrebbe limitare a fare il primo cittadino e basta, invece in questa occasione è andato sul personale lasciando velatamente intendere (ma neanche tanto) che il consigliere di minoranza si muove per interessi personali. Porti le prove che Massimo Martini ha interessi personali, se le ha. Se non ha prove taccia e non dica sciocchezze in odore di querela. Il Filipponi, da buon cacciatore di fagiani e consiglieri comunali, parla del salto della quaglia come se fosse una cosa riguardante solo Massimo Martini. E i democristiani sempreverdi che fanno i comunisti nel suo partito? Nel PD ci sono almeno quattro/cinque iscritti che erano democristiani e quindi all'opposizione negli anni scorsi, ed adesso si sono scoperti comunisti. Filipponi, apra gli occhi: guardi anche le sue di quaglie, ma che cacciatore è? Guarda solo le quaglie degli altri? Ma questa è invidia. Non si fa. Se lei poi si sente così immacolato e puro da fare la "moralina della quaglia", questo è un suo problema. Il primo cittadino conclude: "La maggioranza è un grande gruppo che sta qui a fare politica con la "P" maiuscola". Sindaco, non le spari grosse, per favore. Sappiamo bene che in questo paese l'assessore alla cultura è Alfredo Martinelli, e fino a poco tempo fa ai lavori pubblici c'era Fernando Cianella. Capisco che per governare con due assessori simili bisogna essere dei maghi, ma mi creda nella sua giunta non vedo Mandrake. Poi se è veramente convinto che l'interesse personale sia una cosa che riguarda solo il consigliere Massimo Martini mi auguro che possa convenire con me che, a volte, le assunzioni negli enti possono essere fatte anche con una graduatoria o un concorso. Se poi qualcuno viene assunto per chiamata diretta, sarà solo per merito. No? Mi saluti le quaglie, sindaco. Ed anche Mandrake.

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sabato, novembre 08, 2008

In attesa del botto finale.

La puntata numero otto del programma radiofonico satirico "Carta Vetrata", è dedicata alle lettere senza risposta, spedite all'amministrazione comunale e rimaste senza replica.
La prima lettera aperta è stata spedita quasi due anni fa da Rifondazione Comunista al Sindaco, ma pur essendo una lettera che sollevava numerose riflessioni, è rimasta senza risposta.
Potete leggerla cliccando qui.
La seconda mancata risposta dell'amministrazione comunale riguarda un piccolo manifesto (della DCA) che è stato affisso per le vie di Mosciano. Potete cliccare qui o sull'immagine di anteprima per leggerlo.



In questa trasmissione parliamo anche del sito di Mosciano, dove, nella sezione appalti possiamo leggere quanto ci costano alcuni professionisti che lavorano per il comune. Si conclude con qualche accenno relativo all'ultimo consiglio comunale, dei fuochi d'artificio tra minoranza e maggioranza. In attesa del botto finale.

Per ascoltare "Carta Vetrata" cliccate qui. (5.7 mega)

Amici di Rifondazione e DCA scrivete lettere e manifesti più brevi. La gente non ha il tempo di seguire interventi lunghi. Andate dritti al nocciolo della questione. La maggioranza sta zitta, voi siete prolissi, è chiaro che un cittadino si annoia a morte e non segue il discorso. Eppoi i manifesti fateli 70 x 100, vuoi mettere la soddisfazione?

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sabato, novembre 01, 2008

Il sociale. Qualcuno lo ha visto passare?

È un progetto per il sociale, firmato dal sindaco Franco Filipponi, ma nessuno ne sapeva nulla. A segnalare la cosa il consigliere di minoranza Massimo Martini che ha scoperto questo progetto per il sociale, intitolato “Altri Tempi”, costo: 20mila euro, chiuso in un cassetto, per così dire dimenticato. A quanto pare questa amministrazione ha la memoria corta, speriamo che i cassetti da aprire siano finiti.

Per quanto invece riguarda i dati relativi al consorzio Ente D'Ambito (la nuova formula di gestione dei servizi sociali), ad occhio e croce ci sta costando 80mila euro in più. Nel dettaglio: con la vecchia gestione del comune capofila (che distribuisce i servizi sociali) nel 2005 abbiamo speso 414mila euro, e nel 2006, 425mila euro, sempre con la vecchia gestione. Nell’anno in corso, con la nuova gestione: il pluripremiato consorzio ambito sociale Tordino, la somma è di 407mila euro ma, fino a luglio 2008, infatti la spesa lieviterà, prima della fine dell’anno, di almeno 150mila euro, quindi la spesa prevista per il 2008 è di 557mila euro, circa 80mila euro in più della gestione precedente.* È molto divertente sottolineare che il sindaco, intervenuto sul blog, parlava di cifre molto diverse: poche migliaia di euro, e il direttore del consorzio, Giacomo Di Marco (che un anno fa diffidò il blog minacciando vie legali) era del parere che la formula di gestione dei servizi sociali tramite il consorzio fosse la più vantaggiosa. C’è da credergli dopo questi dati? Dati di cui lui è, almeno in parte, responsabile ma non ne rende conto ai cittadini. Chissà se in un azienda privata potrebbe fare altrettanto. Rimane una domanda, i servizi sociali sono costati 80mila euro di più, ma almeno sono migliorati? Chi può dirlo? Sta a vedere che tra poco il direttore scappa alle Bahamas.

*nota: nella spesa del 2008, ci sono anche circa 40mila euro del 2007, perciò abbiamo fatto un calcolo approssimato, anche tenendo conto dei dati del 2005 e 2006).


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domenica, ottobre 26, 2008

Un po' d'asfalto, please!

Abbiamo ricevuto una mail dai nostri concittadini di contrada Ripoli. Una parte di via Salvatore Allende è senza asfalto, ohibò! Quando questa via si incrocia con via D' Antona ci sono solo breccia e sassi. Potete vedere le foto che abbiamo scattato. Ci sono grossi sassi che non rendono agevole il passaggio delle auto, pietre che possono incrinare il parabrezza o ferire qualche bambino. Peraltro, al passaggio delle auto, si alza parecchia polvere.







Perdipiù, ci fanno notare i residenti, la via è senza illuminazione, senza un parcheggio vero e proprio e senza verde per i bambini. Magari qualche accordo di programma mirato, con qualche ditta, potrebbe risolvere la questione?

Segnaliamo questo disagio alla nostra amministrazione.
Un saluto agli amici di contrada Ripoli e grazie per la segnalazione.

P.s. Pare che il sindaco incontrerà gli abitanti di contrada Ripoli il prossimo primo novembre alle ore 10, nei pressi del panificio Caprioni per relazionare con tutto il quartiere.
Partecipare a questo incontro penso sia utile per tutti.

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sabato, ottobre 18, 2008

Alla continua ricerca di fenomeni.

Dedichiamo questa puntata della trasmissione radiofonica satirica "Carta Vetrata" a due fenomeni. Il primo fenomeno ha beccato, guidando un'auto comunale, una multa con l'autovelox una domenica mattina. Piccolo dettaglio: l'auto del comune in quella mattinata doveva essere nell'autorimessa comunale. C'è qualcuno che prende le auto comunali del Comune di Mosciano di contrabbando. Il secondo fenomeno è il nostro sindaco che ha rilasciato un'intervista incredibile ad Adriatico Flash, driblando tutte le domande scomode.
Nessun problema sindaco, gliele ricordiamo noi in radio, e le ricordiamo anche ai cittadini, già che ci siamo.

Cliccate qui, per ascoltare Carta Vetrata (qualità audio alta - 10,4 mega). Questa puntata di Carta Vetrata dura 11 minuti.
Cliccate qui per la qualità audio media (5,2 mega).
Certo che anche voi che leggete il blog siete dei bei fenomeni.

Nella foto: Jò Paparello utilizza la macchina comunale di contrabbando per una gita a San Gabriele.


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lunedì, luglio 07, 2008

Eh, quando uno è competente...

Quest’anno il laboratorio di Piccolo Circo (il circo insegnato ai bambini), che sono solito curare d’estate non si terrà. La proposta è stata rifiutata dall’assessore alla cultura Alfredo Martinelli. Il tutto mi è stato comunicato con una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Una lettera che puzza di dilettantismo culturale. Veramente una lettera scritta da un dilettante della cultura. Perché nell’ultimo passo della lettera l’assessore ci tiene a farmi sapere che l’animazione per i bambini è già prevista dal 10 al 13 luglio.



(Clickate sull'immagine per una risoluzione più elevata)

Forse all’assessore o all’amministrazione sfugge (ma la cosa non mi sorprende) che la mia non è un’animazione ma un laboratorio, ovvero un corso dove do degli elementi di clown e di giocoleria ai bambini, per poi fare un piccolo spettacolo finale. E’ un laboratorio con un fine pedagogico (in Germania si chiama circo-motricità). E pensare che questa cosa era ben chiara nella mia richiesta. Quindi Martinelli confonde le mele con le pere.

Altro motivo del rifiuto: la mia proposta per il piccolo circo è pervenuta a programmazione ormai definita. Udite udite: l’amministrazione comunale di Mosciano S. Angelo ha una programmazione definita, e chi l’avrebbe mai detto? E in virtù di questa programmazione definita ritornano al festival jazz, di nuovo Tuck & Patty che si erano già esibiti l’anno scorso. Cos’è un’offerta speciale? Una replica? Il direttore artistico Attilio De Benedictis ne sa qualcosa? Ha visto avvocato che zitto zitto il suo festival si fa lo stesso? L’hanno accontentata, festeggi con una gazzosa. E mi raccomando faccia un bel discorso di inizio festival, è così comico quando parla sul palco con il suo ciuffo alla Little Tony...

Poi la lettera conclude: “Le assicuriamo che questo ente sarà lieto di poter accogliere analoghe proposte in future occasioni”. Mica è detto, caro il mio Martinelli, che io continui a perdere tempo con un ente così dilettante. Che non sa organizzarsi, come abbiamo già visto nelle passate edizioni del Piccolo Circo. (Guardate qui e qui). E' più probabile che io faccia le mie proposte culturali ad altre amministrazioni comunali, più sensibili e meno improvvisate della sua. Meno male che la giunta Filipponi, ringraziando Dio, è al capolinea.
E poi il fatto che non pagate chi fa animazione e spettacoli per bambini è grottesco (faccio riferimento alla sua lettera). E mi meraviglia il fatto che a luglio trovate chi lavora gratis. Chi sono questi benefattori della causa comune? E perché mai lavorano gratis? Per passione? Sì... e tu ci credi alla befana? Io no.

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venerdì, giugno 06, 2008

Aveva ragione Jò Paparello.

Quando è arrivata la notizia che i due assessori Cianella (assessore lavori pubblici) e Torquato (assessore all'informatica) toglievano il disturbo e diventavano consiglieri avevo tirato un sospiro di sollievo. Finalmente il sindaco taglia un po’ le spese: risparmiamo un po’. Il sindaco si sarà reso conto che sei assessori sono troppi per un paese di novemila anime. E quindi ne taglia fuori due. Ma poi quando mi hanno detto che Geroni e la Marcattilii avrebbero preso il posto di Cianella e Torquato mi sono detto: qui qualcosa non torna. E mi sono venute in mente le parole di Jò Paparello: “Solo grossa botta di culo può salvare queste paese”. È vero: solo una grossa botta di culo può salvare questo paese. O solo un po’ di intelligenza e di senso pratico. Bastava non metterli all’inizio i due assessori. Punto. Quattro assessori erano sufficienti. Speriamo, almeno, che Torquato e Cianella ci facciano avere un resoconto (dettagliato) della loro attività come assessori prima di andare via. Speriamo almeno che il prode cavaliere Cianella e l’assessore elettromagnetico Torquato abbiano qualcosa da dire ai cittadini, prima di andare via e fare i consiglieri. “Guardate, io ho fatto questo”. E i cittadini, in coro: “Davvero?” “Frechete!”.

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giovedì, maggio 22, 2008

Non chiamateli debiti. Sennò i cittadini se ne accorgono.

Il nostro comune ultimamente ha perso diverse cause legali, alcune per espropri ed altre per danni a persone. Ne abbiamo parlato, tempo fa, a Radio Lettera 32, con Massimo Martini. Ma il sindaco, a pagina 17, della delibera di giunta del 25 marzo 2008, pare abitare sulla Luna. Il sindaco afferma che l’opposizione si attacca troppo alle cause perse, e forse è vero, ma a un certo punto il primo cittadino, afferma che il comune di Mosciano può permettersi di contrarre mutui (per pagare le cause perse per espropri) perché ha solvenza, a differenza di altri enti che per far fronte al quotidiano devono mettere all’asta i loro beni. E’ vero, sindaco, in Mozambico è così. Il sindaco sta dicendo, in pratica, che possiamo permetterci le cambiali. Possiamo permetterci i “pagherò”. Facciamo i “buffi” (debiti, in vernacolo) ma i nostri “buffi” sono i migliori “buffi” della provincia di Teramo, che credete. Poi, in merito agli espropri dice che la legge prima era poco chiara e francamente non so cosa intenda il sindaco. Abbiamo perso le cause perché la legge relativa agli espropri era poco chiara? La colpa è della legge? Magari il problema non è la legge poco chiara ma di come un amministratore la usa. Magari è poco competente (ma non ho elementi per entrare nel merito). Ma l’importante è che, se non sei competente, chiami un esperto e non improvvisi, anche per non ritrovarti, un domani, in cause legali che pagheranno i cittadini. Poi per quanto riguarda le cause perse per danni a persone, il sindaco afferma che le assicurazioni, inspiegabilmente, non hanno riconosciuto il danno. Può darsi. O forse il comune ha stipulato una polizza assicurativa per polli. Chi può dirlo? A conti fatti, per il sindaco il problema sono le leggi poco chiare e le compagnie di assicurazioni furbette. Mica i nostri amministratori. Quelli no.

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mercoledì, maggio 21, 2008

Basta avere culo.

Recentemente il sindaco ha risposto, alla sua fumosa maniera, ad alcune interpellanze sollevate dalla minoranza e così mi sono letto la delibera di giunta (la delibera di giunta è un resoconto scritto del consiglio comunale e contiene gli interventi di sindaco, assessori e consiglieri comunali). I punti erano veramente interessanti: Cirsu, discarica di Santa Maria Assunta, bilancio partecipativo, Boc, buoni ordinari comunali. Vi risparmio alcuni interventi che sono di una noia mortale e mi limito a citare qualche particolare. Ad esempio è sintomatico vedere come in 35 pagine di delibera di giunta gli interventi siano quasi tutti del sindaco, di Pasqualina Piccioni, consigliere di minoranza, e giusto qualche intervento di Nardino Poltrone, assessore al bilancio. E gli altri cinque assessori cosa combinano? Fanno il gioco del silenzio? A tal proposito c'è un passaggio bellissimo del sindaco (a pagina 17) che ricorda di essere intervenuto (nel dibattito) solo ed unicamente perché, a volte, nel comportamento della minoranza, è come se si desse l' impressione che dalla loro parte (la minoranza) siano tutti battaglieri, mentre dall'altra (la maggioranza) siede una squadra di imbecilli. Fuochino, sindaco, fuochino. Ad un certo punto nella delibera relativa al consiglio comunale (a pagina 10) si parla della discarica di Santa Maria Assunta. La cosa che mi lascia basito è che all'epoca del sequestro della discarica l'assessore all'ambiente era Giuliano Galiffi (poi promosso al BIM, bacino imbrifero montano) e pur se presente in aula come consigliere di maggioranza non fa un solo intervento su questa interpellanza. Strano, porca vacca, lui era lì all'epoca dei fatti. Ed era tra i denunciati dalla Forestale per il contestato smaltimento di percolato ed eternit, insieme a Franco Filipponi e Orazio Di Marcello. Possibile che non abbia nulla da dire sulla discarica?
Il sindaco afferma che i motivi del sequestro sono due, il primo: il percolato (è un liquido inquinante) scaricato presso il depuratore del Ruzzo "senza la prescritta autorizzazione" (ma stando ai parametri dell'Arta, agenzia regionale tutela ambientale, che effettuava le analisi delle acque del depuratore, non sono risultati difformità dai valori imposti per legge). Secondo motivo: il container con l'eternit rinvenuto in discarica di cui l'amministrazione comunale non era a conoscenza. Messa così quella di Santa Maria Assunta sembra una discarica fai da te. Prendiamo il percolato, lo mettiamo nel depuratore "senza la prescritta autorizzazione" poi si vedrà se con i controlli dell'Arta abbiamo culo. Bene, io ho una proposta: chiamiamo un laboratorio privato, esterno, tipo di Roma, e facciamo una controprova, una rilevazione bis e confrontiamo i parametri. Perché no? La minoranza fa venire un tecnico esterno e magari vediamo se con i valori imposti per legge abbiamo culo un'altra volta. O magari no. Del container di eternit il sindaco afferma che l'amministrazione comunale non sapeva nulla. Le cose sono due: o all'amministrazione è passato un container di eternit sotto il naso e non si è accorta di nulla ed allora è politicamente inaffidabile. O l'amministrazione sapeva tutto ed allora è politicamente inaffidabile uguale. Però il sindaco dichiara che: "la discarica è stata dissequestrata dopo che hanno dichiarato che portavano il percolato in un centro specializzato", cioé in pratica prima facevano lo smaltimento del percolato fai da te? Ma a pagina 14 il sindaco è sublime: dice che non può criticare la precedente amministrazione perché ha fatto risparmiare soldi al comune utilizzando il depuratore per lo smaltimento del percolato. Beh, sindaco, propongo una medaglia all'ex-sindaco Di Marcello. E' come lasciare intendere: "Facciamo le cose senza le autorizzazioni che ci costano meno". Saliamo sul tram senza pagare il biglietto che ci costa meno. Basta avere culo e non incontrare il controllore. Basta avere culo. Tutto qui.

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sabato, aprile 12, 2008

L'arte di arrampicarsi sugli specchi.

Sull’ultimo numero di "Adriatico Flash" (463 KB) c’è uno stupendo arrampicamento sugli specchi del nostro sindaco. Alla domanda di come sia andato il bilancio partecipativo Franco Filipponi risponde: "Quella del bilancio partecipativo è un’esperienza che va valutata da vari punti di vista e non può essere criticata a priori mediante l’analisi dei numeri", se lo dice il sindaco ci credo. E quali sono, di grazia, questi punti di vista? Se su 3000 schede, ne sono state restituite 120 (ipotesi) che valore ha il bilancio partecipativo? Che percentuale di popolazione hanno 120 abitanti? La cosa è semplice: il bilancio partecipativo è stato un fiasco ma nessuno vuole ammetterlo. È come se la finanza viene da te e ti dice che hai sbagliato il 740 e tu rispondi: "È un’esperienza che va valutata da vari punti di vista e non può essere criticata a priori mediante l’analisi dei numeri", ed intanto che parli ti portano in galera. A giocare con le parole come fa il sindaco sono capaci tutti. Se poi il sindaco vuole dire che da questa esperienza può nascere qualcosa di meglio sono d’accordo. Ma in sostanza il problema non è il sindaco. È ben più profondo: è che il cittadino se ne frega.

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